Strolghino di Culatello peso gr. 200 Acquistabile singolarmente con altri salumi o formaggi oppure in quantità minima di 5 pezzi Scadenza superiore al mese.

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Breve descrizione

Lo Strolghino di Culatello è un piccolo salame di circa 200 gr., facile da affettare e da gustare come merenda o con l'aperitivo.

Dettagli

Strolghino di Culatello, peso gr. 200.
Acquistabile singolarmente con altri salumi o formaggi
oppure in quantità minima di 5 pezzi

Scadenza superiore al mese.
Insaccato in un budello molto sottile, viene spedito incartato nella carta paglia dei vecchi salumieri della nostra zona.

Cos'è lo Strolghino di Culatello

Lo Strolghino è un piccolo salame insaccato tipico della Bassa Parmense. Il vero Strolghino è fatto con la rifilatura delle parti magre del Culatello, altro prodotto caratteristico della provincia di Parma ottenuto dalla macinatura della parte più pregiata del suino.

Considerata la sua piccola taglia, questo salume deve essere consumato giovane, dopo venti giorni di stagionatura. Lo Strolghino viene realizzato nelle stesse zone di produzione del Culatello, nel paese di Zibello e nelle aree più vicine al fiume Po, note con il nome di Bassa Parmense.

Si tratta di un salume ricercato, per pochi intenditori, prodotto in poche quantità.

Un po' di storia

L’origine dello Strolghino affonda nella tradizione norcina delle campagne della Bassa Parmense. Fino a non molti decenni fa, era consuetudine che ogni famiglia contadina allevasse il maiale: era nutrito con gli avanzi di casa e nessuna parte dell’animale veniva sprecata. Lo Strolghino ha origine da queste produzioni casalinghe: era sempre il primo salume ad essere consumato, data la sua breve stagionatura.

Lo Strolghino nasce dalla rifilatura delle carni magre del Culatello: per conferire la caratteristica forma “a pera” al Culatello, la carne in eccesso viene eliminata; da questa materia prima si ottiene lo Strolghino, meno noto rispetto al Culatello - ma non meno pregiato.

Cosa significa strolghino

Qual è il significato della parola strolghino?  L’origine del nome viene dal termine strolga, vale a dire “strega” o “indovina” nel dialetto emiliano; in diverse regioni del Nord Italia è diffusa la variante stroliga. Tradizione vuole che la produzione dello strolghino servisse, appunto, per prevedere l’andamento della stagionatura dei salumi di taglia maggiore. Ecco spiegato il significato del termine.

Altre interpretazioni vogliono che lo strolghino fosse un salume così difficile da realizzare, e da stagionare, da rendere necessario l’aiuto della strolga, l’indovina delle campagne emiliane. 

Caratteristiche organolettiche

Lo Strolghino di Culatello è un salame dalla forma allungata, stretta e cilindrica. Il suo diametro è di circa 3 centimetri e il suo peso può variare da un minimo di 200 grammi a un massimo di 1 chilogrammo. Dopo la stagionatura, lo Strolghino ha una lunghezza media compresa fra i 30 e i 35 centimetri.
Al taglio, il salume rivela un colore rosso vivo, con piccoli occhielli di grasso bianco, presenti in minima quantità.
Al palato, lo Strolghino di Culatello ha sapore dolce e delicato, del tutto simile alla carne del Culatello, al pari del suo profumo.

Ingredienti e lavorazione

Lo Strolghino è realizzato con la stessa carne suina usata per la produzione del Culatello. Si tratta di carne magra e pregiata, ricavata dalla parte alta della coscia dei suini allevati in Italia, gli stessi usati per la produzione del Prosciutto di Parma. La macinatura della carne prevede l’aggiunta di piccole quantità di sale, spezie, aromi naturali e vino.
Terminata la macinatura, la carne viene inserita in un budello sottile legato in testa con uno spago, per agevolarne l’asciugatura e la maturazione. Dopo venti giorni di stagionatura, lo Strolghino è pronto per essere affettato.

Valori nutrizionali e calorie

Lo Strolghino di Culatello è una fonte di proteine ad alto valore biologico (30 g di proteine in 100 g di prodotto), aminoacidi essenziali, ferro e zinco. Il prodotto ha un basso contenuto di carboidrati (0,5 g).

Come si taglia

Lo Strolghino di Culatello è un salume da gustare giovane: se troppo secco, può bucarsi e perdere la sua caratteristica dolcezza.
La consistenza della carne deve essere morbida e soda allo stesso tempo. Il taglio è assai facile: basta munirsi di un coltello affilato di medie dimensioni. Le fette devono essere ricavate in diagonale, tonde e spesse. Prima di consumare il salume, occorre rimuovere il budello esterno. In caso di difficoltà, per agevolare la rimozione della pelle esterna è possibile immergere lo Strolghino per pochi minuti in acqua tiepida; in alternativa, avvolgerlo in un panno imbevuto con acqua e vino bianco.

Abbinamenti

Lo Strolghino si mangia come antipasto, da servire su un tagliere, insieme a dei crostini secchi o a delle fette di pane fragrante. È possibile accompagnarlo anche con qualche scaglia di Parmigiano Reggiano e con gli altri insaccati tipici della provincia di Parma, dal Prosciutto Crudo al Culatello di Zibello, dalla Coppa al Fiocchetto.
L’abbinamento giusto con un vino? Meglio scegliere vini freschi e delicati, sia fermi che frizzanti, come una Malvasia dei Colli di Parma.

Come si conserva

Se intero, lo Strolghino deve essere conservato in un luogo umido e fresco. Meglio evitare gli ambienti secchi e asciutti: si rischia una stagionatura eccessiva.
Una volta tagliato, il prodotto deve essere conservato in frigorifero, avvolto nella pellicola alimentare, non più di tre giorni.