Ogni anno, tra novembre e gennaio, due classifiche diverse provano a rispondere alla stessa domanda — qual è il formaggio migliore del mondo — e quasi mai si trovano d'accordo. Ai World Cheese Awards 2025 di Berna ha vinto un Gruyère svizzero stagionato 18 mesi. Per la community di TasteAtlas, invece, il podio del 2026 è greco-italiano, con il Parmigiano Reggiano DOP saldamente al secondo posto assoluto su oltre 100 formaggi censiti. Non esiste quindi un'unica risposta oggettiva: dipende da chi giudica, con quali criteri e in quale momento dell'anno.
Quello che invece i dati confermano in modo inequivocabile è un altro primato: il Parmigiano Reggiano è il formaggio più decorato della storia dei World Cheese Awards, con 937 riconoscimenti complessivi ottenuti dalla Nazionale del Parmigiano Reggiano dal 2001 a oggi, inclusi 3 Super Gold conquistati nell'edizione 2025. Nessun altro formaggio al mondo può vantare un simile palmarès cumulativo nel tempo.
In questo articolo mettiamo a confronto le classifiche più autorevoli — World Cheese Awards, TasteAtlas e i dati ufficiali del Consorzio di Tutela — per capire davvero cosa significa "il migliore" quando si parla di formaggio, e perché il Parmigiano Reggiano DOP resta, a prescindere dal podio del momento, il riferimento globale per chi cerca qualità, tracciabilità e tradizione casearia italiana.
Come si stabilisce qual è il formaggio migliore del mondo?
Non esiste un ente unico che certifichi "il migliore formaggio del mondo": esistono concorsi e classifiche con metodologie molto diverse tra loro, e questo spiega perché i risultati cambiano da una fonte all'altra.
I World Cheese Awards, organizzati dalla britannica Guild of Fine Food, sono il concorso caseario più grande al mondo per numero di partecipanti: nel 2025 hanno valutato 5.244 formaggi provenienti da 46 Paesi, giudicati alla cieca da 265 esperti internazionali. Ogni formaggio viene valutato su aspetto, aroma, consistenza, sapore e sensazione al palato; i migliori ricevono una medaglia di bronzo, argento, oro o Super Gold, e tra questi ultimi una Super Giuria sceglie i 14 finalisti da cui emerge il campione assoluto.
TasteAtlas segue una logica diversa: non è un concorso tecnico ma una piattaforma di recensioni, la cui classifica "Top 100 Cheeses in the World" nasce dalle valutazioni di milioni di utenti, appassionati e viaggiatori in tutto il mondo. È quindi più simile a un indice di popolarità e gradimento diffuso che a un giudizio sensoriale professionale.
Esiste poi un terzo parametro, meno discusso ma altrettanto rilevante per chi acquista: la regolarità nel tempo. Un formaggio può vincere un singolo titolo in un'edizione, ma solo pochissimi prodotti riescono a entrare costantemente, anno dopo anno, tra i più premiati al mondo. È qui che il Parmigiano Reggiano DOP si distingue.
💡 Lo sapevi che…
Per produrre una singola forma di Parmigiano Reggiano DOP servono circa 550 litri di latte e ogni forma deve pesare tra 30 e oltre 40 kg. Significa che dietro ogni forma stagionata c'è il lavoro quotidiano di decine di mucche da latte e di un intero caseificio per più di 12 mesi consecutivi, prima ancora che inizi il giudizio degli esperti battitori del Consorzio.
World Cheese Awards 2025: il verdetto ufficiale
La 37ª edizione dei World Cheese Awards 2025 si è svolta a Berna, in Svizzera, dal 13 al 15 novembre 2025, con un record di partecipazione: 5.244 formaggi da 46 Paesi, il 9,13% in più rispetto all'edizione precedente. Il titolo di campione assoluto è andato al Gruyère AOP "Vorderfultigen Spezial", stagionato oltre 18 mesi e prodotto dal caseificio di montagna Bergkäserei Vorderfultigen, realizzato con latte raccolto in un raggio di appena 1 km dal caseificio.
Sul fronte italiano, il bilancio resta straordinario: l'Italia ha chiuso l'edizione 2025 al terzo posto tra le nazioni più medagliate, con 376 riconoscimenti complessivi (dietro Spagna, 600, e Svizzera, 597), di cui 11 Super Gold totali. La Nazionale del Parmigiano Reggiano da sola ha conquistato 103 medaglie — 3 Super Gold, 27 ori, 34 argenti e 40 bronzi — un record assoluto per un singolo formaggio in questa competizione, portando il conteggio storico del Parmigiano Reggiano a 937 medaglie dal 2001 a oggi.
I caseifici premiati con Super Gold provenivano dalle province di Modena (Caseificio 4 Madonne dell'Emilia, 40 mesi di stagionatura), Reggio Emilia (Latteria Sociale San Bartolomeo, 30-39 mesi, e Latteria Sociale San Girolamo, 24-29 mesi) — a conferma di come la qualità del Parmigiano Reggiano dipenda non solo dalla denominazione, ma dal lavoro artigianale di ogni singolo caseificio del comprensorio.
TasteAtlas: la classifica preferita dagli appassionati
Se i World Cheese Awards rappresentano il giudizio tecnico degli esperti, TasteAtlas fotografa invece il gusto popolare globale. Nella "Top 100 Cheeses in the World" aggiornata a gennaio 2026, il primo posto è andato alla Graviera Naxou, formaggio greco a pasta dura prodotto a base di latte vaccino nell'isola di Naxos, che ha superato la concorrenza storica di Francia e Italia. Il Parmigiano Reggiano si è classificato secondo assoluto.
Ecco la top 20 completa dei migliori formaggi al mondo secondo la classifica "Best Cheese Types in the World 2025" di TasteAtlas, aggiornata a gennaio 2026:
Posizione
Formaggio
Origine
1°
Graviera Naxou
Naxos, Grecia
2°
Parmigiano Reggiano DOP
Parma, Italia
3°
Queijo de Azeitão
Palmela, Portogallo
4°
Mozzarella di Bufala Campana DOP
Campania, Italia
5°
Graviera Kritis
Creta, Grecia
6°
Queijo Serra da Estrela
Serra da Estrela, Portogallo
7°
Pecorino Sardo
Sardegna, Italia
8°
Kefalograviera
Epiro, Grecia
9°
Burrata
Puglia, Italia
10°
Saint-Félicien
Rhône-Alpes, Francia
11°
Metsovone
Metsovo, Grecia
12°
Pecorino Toscano
Toscana, Italia
13°
Saint-André
Coutances, Francia
14°
Pecorino Siciliano
Sicilia, Italia
15°
Redykołka
Podhale, Polonia
16°
Livanjski sir
Livno, Bosnia ed Erzegovina
17°
Brillat-Savarin
Forges-les-Eaux, Francia
18°
Canastra
Minas Gerais, Brasile
19°
Gołka
Slesia, Polonia
20°
Mont d'Or
Doubs, Francia
Su 20 posizioni, l'Italia piazza ben 6 formaggi italiani (Parmigiano Reggiano, Mozzarella di Bufala Campana, Pecorino Sardo, Burrata, Pecorino Toscano e Pecorino Siciliano), più di qualsiasi altro Paese insieme alla Grecia, confermando la profondità — non solo l'eccellenza di vertice — della tradizione casearia italiana.
Vale la pena notare come il podio cambi spesso da un anno all'altro: nell'edizione "100 Best Cheeses in the World 2023-2024" della stessa piattaforma, il Parmigiano Reggiano occupava invece la prima posizione assoluta, davanti a Mozzarella di Bufala Campana e Stracchino di Crescenza, con un podio interamente italiano. Questa oscillazione dimostra che le classifiche "community-based" riflettono mode e ondate di recensioni più che variazioni reali nella qualità del prodotto, che nel caso del Parmigiano Reggiano è garantita da un disciplinare di produzione invariato nella sostanza da secoli.
Perché il Parmigiano Reggiano DOP resta il riferimento mondiale
A differenza di molti vincitori "una tantum" delle classifiche annuali, il Parmigiano Reggiano DOP è l'unico formaggio che compare stabilmente, edizione dopo edizione, sia nei concorsi tecnici sia nelle classifiche di gradimento popolare. Le ragioni sono riconducibili a tre fattori oggettivi, tutti regolati dal Disciplinare di Produzione depositato presso il Consorzio di Tutela.
Un disciplinare rigidissimo e immutato nella sostanza
Il Parmigiano Reggiano DOP può essere prodotto solo nelle province di Parma, Reggio Emilia, Modena, Bologna (a sinistra del fiume Reno) e Mantova (a destra del Po), esclusivamente con latte vaccino crudo parzialmente scremato, sale e caglio, senza alcun additivo o conservante. La stagionatura minima è di 12 mesi, ma può proseguire fino a 24, 36, 48 mesi e oltre, sviluppando profili aromatici sempre più complessi.
Tracciabilità totale, forma per forma
Ogni forma di Parmigiano Reggiano nasce con una placca di caseina che riporta un codice alfanumerico univoco, applicata già al momento della produzione. Dopo i 12 mesi minimi, ogni singola forma viene sottoposta a espertizzazione: i battitori esperti del Consorzio la "ascoltano" colpendola con un martelletto per individuare eventuali difetti interni, prima di assegnare il marchio a fuoco definitivo. Solo le forme che superano questo controllo possono fregiarsi del nome Parmigiano Reggiano.
Naturalmente privo di lattosio
Già nelle prime 48 ore di lavorazione, i batteri lattici trasformano completamente il lattosio del latte in acido lattico: per questo il Parmigiano Reggiano è naturalmente privo di lattosio, indipendentemente dalla stagionatura, una caratteristica confermata dal Ministero della Salute (autorizzazione del 2016) che lo rende adatto anche a chi soffre di intolleranze. Una porzione da 50 g apporta inoltre circa il 72% del fabbisogno giornaliero di calcio, grazie a un rapporto calcio-fosforo particolarmente favorevole all'assorbimento.
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Parmigiano Reggiano vs Gruyère vs Comté: cosa cambia davvero
Tra le domande più frequenti di chi confronta i grandi formaggi a pasta dura europei c'è proprio questa: in cosa differiscono Parmigiano Reggiano, Gruyère svizzero e Comté francese, spesso citati insieme nelle classifiche internazionali?
Latte: il Parmigiano Reggiano usa latte vaccino crudo parzialmente scremato per affioramento naturale; il Gruyère e il Comté utilizzano latte vaccino intero, spesso riscaldato.
Stagionatura minima: 12 mesi per il Parmigiano Reggiano, contro i 5 mesi del Gruyère AOP e i 4 mesi del Comté AOP (anche se le versioni premiate superano ampiamente questi minimi).
Struttura della pasta: il Parmigiano Reggiano ha una grana fine e friabile dovuta alla lunga stagionatura e alla formazione di cristalli di tirosina; Gruyère e Comté hanno una pasta più elastica e occhiatura visibile.
Sapore: il Parmigiano Reggiano sviluppa note di umami, frutta secca e brodo di carne con l'avanzare della stagionatura; il Gruyère tende verso note più dolci, nocciolate e leggermente fruttate; il Comté varia molto stagione per stagione in base all'alimentazione delle vacche.
Non esiste un "migliore" in assoluto tra i tre: la scelta dipende dall'uso (grattugia, tavola, cucina) e dal profilo di gusto che si cerca. Per chi predilige intensità, struttura granulosa e un legame diretto con il territorio italiano, il Parmigiano Reggiano DOP resta il punto di riferimento.
Qual è il formaggio italiano più premiato del mondo?
Oltre al Parmigiano Reggiano, l'Italia porta sul podio internazionale anche altre eccellenze. Ai World Cheese Awards 2024, ad esempio, il titolo di miglior formaggio italiano nella top ten mondiale è andato al Pecorino Bislacco al Rum e Tabacco dei Fratelli Petrucci (quarto posto a pari merito), seguito dal Blugins della Casearia Carpenedo (erborinato infuso al gin) e dal Tatie della Latteria Moro. Nella stessa edizione, anche l'Asiago DOP si è confermato protagonista internazionale, ottenendo sette medaglie tra cui tre ori per la versione Stravecchio.
Tra i formaggi erborinati, vale la pena ricordare che il Gorgonzola DOP vince con regolarità ai concorsi internazionali grazie a un equilibrio raro tra cremosità della pasta e intensità delle venature di muffa nobile, ottenuto con tempi di stagionatura controllati e una rigorosa selezione delle forme — caratteristiche che lo rendono uno dei formaggi erborinati più esportati al mondo.
Qual è il formaggio più costoso al mondo?
Va distinto il concetto di "migliore" da quello di "più costoso": non sempre coincidono. Tra i formaggi più costosi al mondo rientrano produzioni rarissime come il Pule serbo (a base di latte d'asina, prodotto in quantità minime), accanto a stagionature estreme di Parmigiano Reggiano oltre i 60-80 mesi, vendute come prodotti da collezione per la complessità aromatica raggiunta. Il prezzo, in questi casi, riflette la scarsità e i tempi di lavorazione più che un giudizio qualitativo superiore rispetto alle stagionature standard.
Confronto rapido: World Cheese Awards vs TasteAtlas
Criterio
World Cheese Awards
TasteAtlas
Chi giudica
265 esperti internazionali, valutazione alla cieca
Community globale di utenti e appassionati
Numero formaggi valutati
5.244 (edizione 2025)
Oltre 100 in classifica
Metodo
Punteggio tecnico su aspetto, aroma, consistenza, sapore
Media delle recensioni utenti
Vincitore 2025/2026
Gruyère AOP "Vorderfultigen Spezial" (Svizzera)
Graviera Naxou (Grecia)
Miglior italiano
Parmigiano Reggiano, formaggio più decorato della storia del concorso
Parmigiano Reggiano, 2° posto assoluto
Conclusione
Chiedersi qual è il formaggio migliore del mondo significa, in realtà, scegliere quale lente usare per giudicarlo: quella tecnica dei World Cheese Awards, dove nel 2025 ha trionfato un Gruyère svizzero, o quella popolare di TasteAtlas, dove il Parmigiano Reggiano resta saldamente sul podio. Quello che nessuna classifica annuale può scalfire è la costanza: 937 medaglie in 24 anni di partecipazione ai World Cheese Awards rendono il Parmigiano Reggiano DOP il formaggio più premiato della storia, un risultato che nessun singolo titolo stagionale può eguagliare.
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